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ResCasa



Statuto

Articolo 1 DENOMINAZIONE ED AMBITI DI RAPPRESENTANZA

 

  1. RESCASA Lombardia - Associazione Residence della Lombardia è espressione degli imprenditori che gestiscono strutture ricettive ad appartamento in tutte le forme previste entro l’ambito territoriale della regione Lombardia.
  2. RESCASA Lombardia aderisce a RESCASA Federazione osservandone lo statuto e il codice deontologico e accettandone i principi.
  3. RESCASA Lombardia non ha fini di lucro né vincoli a partiti o movimenti politici; ha sede a Milano ed ha durata stabilita sino al 31/12/2050.
  4. L’Associazione ha quale riferimento istituzionale ed organizzativo l’Unione Confcommercio – Imprese per l’Italia Milano, Lodi, Monza e Brianza (d’ora in poi solo “Unione”), alla quale aderisce in regime di Associazione amministrata, accettandone lo Statuto, il relativo Codice Etico, i Regolamenti e le deliberazioni degli Organi associativi, con esplicito riferimento al Collegio dei Probiviri, la clausola compromissoria e le decisioni del Collegio arbitrale di Unione, nonché lo Statuto, il Codice Etico e i deliberati degli Organi confederali.
  5. Potrà partecipare, in armonia con gli indirizzi generali di Unione, ad attività ed iniziative promosse da altri Enti aventi finalità culturali, sociali ed umanitarie nonché ad Istituzioni nazionali ed internazionali utili a realizzare le proprie finalità statutarie.

Articolo 2 SOCI - DOPPIO INQUADRAMENTO

  1. Sono soci di Rescasa Lombardia le aziende che svolgono in forma imprenditoriale attività di gestione di Residenze Turistico Alberghiere e Case ed Appartamenti Turistici e per Vacanze o di qualsiasi altra forma prevista dalla normativa sul turismo in appartamenti.
  2. RESCASA Lombardia, d'intesa con Unione, assicura il doppio inquadramento degli Associati ai sensi dell’art. 15 dello Statuto di Unione.

Articolo 3 SCOPI 

  1. RESCASA Lombardia, quale soggetto politico-sindacale orientato allo sviluppo delle imprese del proprio comparto, d’intesa con Unione, ha per scopi:
    • la tutela e la rappresentanza degli imprenditori associati nei confronti delle istituzioni pubbliche e private nonché delle organizzazioni politiche, sociali, economiche e sindacali;
    • la promozione degli interessi economici degli associati e il riconoscimento del loro ruolo economico e sociale.
  2. In vista di tali scopi, RESCASA Lombardia è impegnata a svolgere  le seguenti funzioni:
    • a)    esprimere le linee di indirizzo politico sindacale;
    • b)   promuovere la formazione imprenditoriale e l’elevazione culturale degli imprenditori associati e degli addetti del settore;
    • c)    promuovere l'immagine  del settore e delle imprese associate attraverso iniziative proprie o la collaborazione con istituzioni pubbliche o organizzazioni private;
    • d)   stipulare contratti e accordi collettivi regionali e provinciali attinenti alla disciplina dei rapporti di lavoro e agli interessi generali delle imprese rappresentate.

Articolo 4 MODALITA’  DI ADESIONE 

  1. Per acquisire la qualifica di socio occorre presentare la domanda di ammissione, accettando lo Statuto, il Regolamento Associativo nonché il Codice Deontologico ed, inoltre, lo Statuto di Unione e il relativo Codice Etico, i Regolamenti e le deliberazioni degli Organi associativi, con esplicito riferimento al Collegio dei Probiviri, la clausola compromissoria e le decisioni del Collegio arbitrale di Unione, nonché lo Statuto, il Codice Etico e i deliberati degli Organi confederali ed assolvendo le formalità previste. In merito all’accettazione della domanda delibera il Consiglio Direttivo.

Articolo 5 QUOTE ASSOCIATIVE


  1. Entro il mese di gennaio, il Consiglio Direttivo prende atto delle quote associative deliberate da Unione, nonché delle relative scadenze; dette quote saranno ratificate dall’Assemblea.
  2. La qualità di Associato e le quote o contributi associativi sono intrasmissibili e irripetibili, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non sono rivalutabili.

Articolo 6 CESSAZIONE DEL VINCOLO ASSOCIATIVO

 

  1. Il vincolo associativo viene a cessare a seguito di:
    • estinzione della persona giuridica
    • dimissioni
    • espulsione
    • perdita dei requisiti
    • scioglimento dell’Associazione.

Articolo 7 DIMISSIONI DA SOCIO


 I soci che non avranno presentato per iscritto le loro dimissioni entro il 31 ottobre saranno considerati tali a tutti gli effetti anche per l’anno successivo e tenuti al versamento della relativa quota associativa.

Articolo 8 SANZIONI DISCIPLINARI


  1. I gradi delle sanzioni applicabili dal Consiglio Direttivo, per i casi di violazione dello statuto e/o del codice deontologico sono, nell’ordine:
    • deplorazione scritta
    • sospensione
    • espulsione

 

La sanzione di cui alla lettera b) impedisce la partecipazione all’attività degli organi.  Contro la decisione del Consiglio Direttivo il Socio può appellarsi al giudizio del Collegio dei Probiviri.

Articolo 9 ORGANI

  1. Sono Organi dell'Associazione:
    • l’Assemblea;
    • il Consiglio Direttivo
    • il Presidente
    • il Collegio dei Probiviri

Articolo 10 CARICHE SOCIALI- DURATA- DECADENZA - INCOMPATIBILITA’


  1. Il Consiglio Direttivo dell’Associazione è eletto a scrutinio segreto qualora sia richiesto dalla maggioranza dell’Assemblea; gli eletti al loro interno non possono delegare ad altri le loro funzioni e decadono automaticamente dalla loro carica in caso di assenza ingiustificata per tre sedute consecutive.
  2. Le cariche elettive hanno la durata di cinque anni.
  3. Non può assumere cariche o decade dalla carica ricoperta chi abbia violato le norme dello statuto e/o del codice deontologico o non sia in regola con il pagamento dei contributi relativi all'esercizio precedente.
  4. Possono ricoprire le cariche negli Organi associativi coloro che abbiano mantenuto comportamenti pienamente aderenti ai principi e ai valori del sistema di “Confcommercio-Imprese per l’Italia” e del sistema Unione. I candidati alle cariche associative non devono trovarsi nelle condizioni di esclusione di cui all’art. 4, comma 1, del Codice Etico confederale, nonché dell’art. 4, commi 1, 2 e 3 del Codice Etico di Unione, ad eccezione dei casi in cui il reato è stato depenalizzato; è intervenuta la riabilitazione; il reato è estinto dopo la condanna ovvero in caso di revoca della condanna medesima. I candidati si impegnano ad attestare il possesso di tali requisiti ed a fornire a richiesta tutte le informazioni all’uopo necessarie.
  5. Le cariche di Presidente, Vice Presidente, nonché di Segretario ricoperte in ambito associativo sono incompatibili con mandati elettivi e con incarichi di governo di livello europeo, nazionale, regionale, provinciale, e con incarichi politici ed organizzativi presso i partiti politici e presso movimenti, associazioni, circoli che - per esplicita previsione statutaria e/o per costante impostazione programmatica - si configurino come emanazione o siano comunque collegati ai partiti politici.
  6. Attraverso delibera motivata del Consiglio Direttivo, previo assenso di Unione, è possibile eventuale deroga al principio di incompatibilità per le cariche elettive di Consigliere Regionale, Consigliere Provinciale, o cariche ad esse corrispondenti, nonché per le cariche di Parlamentare nazionale ed europeo.
  7. L’assunzione di mandati od incarichi incompatibili con la carica di componente di un Organo associativo, ai sensi del superiore comma 5, comporta la decadenza dalla carica ricoperta.
  8. Non sussiste incompatibilità tra la carica di componente di un Organo associativo, collegiale e monocratico, e gli incarichi attribuiti in virtù di rappresentanze istituzionalmente riconosciute all’Associazione.
  9. L'incompatibilità altresì non sussiste quando gli incarichi di Partito o di Movimento politico abbiano ambito di riferimento inferiore al livello provinciale e cittadino o, ancora, qualora l’incarico sia ricoperto in Comuni con popolazione inferiore ai 10.000 abitanti.

Articolo 11 ASSEMBLEA: COMPOSIZIONE

 

  1. L'Assemblea dell’Associazione è costituita dai soci.
  2. Ciascun Associato ha diritto un numero di voti pari a 10 e ad un cinquantesimo della quota versata.
  3. Ogni socio non può essere portatore di più di due deleghe.

Articolo 12 ASSEMBLEA: CONVOCAZIONE E  SVOLGIMENTO


 

  1. Le riunioni dell’Assemblea possono essere ordinarie e straordinarie e vengono convocate, previa comunicazione ad Unione, dal Presidente dell’Associazione o da chi ne fa le veci.
  2. In seduta ordinaria l’Assemblea è convocata una volta l’anno a mezzo lettera o telefax o e-mail da spedire almeno 15 giorni prima dal giorno fissato della riunione.
  3. L’avviso di convocazione deve contenere: l’ordine del giorno, l'indicazione del luogo,  del giorno, del mese, dell'anno e dell’ora, nonché indicazioni relative alla eventuale seconda convocazione.
  4. L’Assemblea può essere convocata in seduta straordinaria quando il Presidente o il Consiglio Direttivo lo ritengano opportuno, oppure su richiesta di tanti componenti che rappresentino almeno il 75% dei voti dell’Assemblea. Questi ultimi sono tenuti a preparare un ordine del giorno .
  5. Nei casi in cui la convocazione sia richiesta dal Consiglio o dal prescritto numero di componenti l'Assemblea, il Presidente deve provvedervi entro 15 giorni dalla data di ricezione della richiesta, altrimenti la convocazione verrà effettuata, entro i 10 giorni successivi, dal Presidente del Collegio dei Probiviri
  6. In caso di urgenza, l'Assemblea può essere convocata telegraficamente o a mezzo fax  o via e-mail con preavviso di almeno cinque giorni.
  7. L'Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in caso di sua assenza, dal Vice Presidente vicario.

Articolo   13 ASSEMBLEA: VALIDITA'


 

  1. Le riunioni dell'Assemblea ordinaria sono valide in prima convocazione allorché siano rappresentati il 50% più uno dei voti attribuibili. Sono valide in seconda convocazione qualunque sia il numero dei voti rappresentati.
  2. L’Assemblea straordinaria è validamente costituita, in prima convocazione, con la presenza di almeno la metà più 1 dei voti degli aventi diritto; in seconda convocazione con la presenza di almeno il 30% dei voti degli aventi diritto.
  3. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei voti. Nelle votazioni palesi prevale, in caso di parità, la parte che comprende il voto del Presidente; in quelle segrete la votazione si ripete e, in caso di ulteriore parità, la proposta si intende respinta.
  4. Per le modifiche statutarie è necessaria la presenza di almeno il 40% dei voti e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
  5. Il Presidente dell'Assemblea stabilirà di volta in volta le modalità delle votazioni – scrutinio segreto o scrutinio palese – salvo che il 25% dei voti rappresentati richieda che si adotti un metodo diverso, nel qual caso l'Assemblea delibererà circa il sistema di votazione.
  6. Alle elezioni delle cariche sociali, in caso di parità di voti si procederà al ballottaggio e, successivamente, in caso di ulteriore parità, si intenderà eletto il candidato con la maggiore anzianità di adesione all’Associazione.
  7. L’Assemblea sia ordinaria che straordinaria può svolgersi con interventi dislocati in più luoghi, contigui o distaccati, audio/video collegati a condizione che siano rispettate le altre disposizioni previste dal presente statuto.

Articolo 14 ASSEMBLEA: COMPETENZE

 

  1. L'Assemblea in seduta ordinaria:
    • stabilisce gli indirizzi di politica sindacale;
    • elegge ogni quinquennio, tra i suoi componenti, i membri del Consiglio direttivo;
    • elegge ogni quinquennio tre membri componenti il Collegio dei Probiviri;
    • approva la relazione sull'attività svolta dall’Associazione;
    • ratifica le quote associative delibera su ogni altro argomento posto all'ordine del giorno, nonché sulla eventuale applicazione di contribuzioni straordinarie secondo le disposizioni di Unione;
    • su ogni altro argomento di particolare importanza che si riterrà di sottoporre ad essa.
  2. L’Assemblea in seduta straordinaria delibera, previa approvazione di Unione:
    • le modifiche al presente Statuto;
    • lo scioglimento dell’Associazione;
    • la nomina dei liquidatori e le modalità di liquidazione.

Articolo 15 CONSIGLIO DIRETTIVO: COMPOSIZIONE

 

  1. Il Consiglio Direttivo dell’Associazione è composto da 5 a 15 membri eletti dall'Assemblea nonché da un numero fino a  cinque di membri eventualmente cooptati dall'Organo stesso su proposta del Presidente.
  2. In caso di vacanza di un membro del Consiglio subentrerà il primo dei non eletti e, in mancanza, il Consiglio stesso provvederà alla cooptazione.

Articolo 16 CONSIGLIO DIRETTIVO: CONVOCAZIONE


  1. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente dell’Associazione, che lo presiede, ogni volta che lo ritenga necessario e tutte le volte che lo richiedano almeno il 25% dei suoi componenti.
  2. Nel caso in cui la convocazione sia richiesta dal prescritto numero dei componenti il Presidente deve provvedervi entro 15 giorni dalla data di ricezione della richiesta; in mancanza vi provvederà entro i successivi dieci giorni il Segretario dell’Associazione.
  3. L'avviso di convocazione deve contenere l'indicazione del luogo, del giorno, dell'ora, nonché l'ordine del giorno della riunione.
  4. La convocazione deve avvenire con preavviso di almeno otto giorni. Nei casi di urgenza la convocazione può avvenire a mezzo fax o e-mail con preavviso di almeno tre giorni.
  5. Ciascun membro del Consiglio ha diritto ad un voto. Nelle votazioni palesi, in caso di parità prevale la parte che comprende il voto del Presidente; nelle votazioni segrete la votazione sarà ripetuta e, in caso di ulteriore parità, la proposta si intenderà respinta.
  6. Le votazioni del Consiglio sono di norma palesi, salvo che richiedano diversamente il Presidente oppure il 25% dei presenti, e salvo che riguardino persone.
  7. Il Consiglio può radunarsi per audio- videoconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale nella trattazione degli argomenti affrontati. La riunione si considera tenuta dove sono il Presidente e il Segretario.
  8. Le riunioni del Consiglio sono valide con la presenza della maggioranza dei componenti.

Articolo 17 CONSIGLIO DIRETTIVO: COMPETENZE


  1. Il Consiglio Direttivo, nel quadro degli indirizzi generali fissati dall'Assemblea:
    • detta i criteri d'azione dell’Associazione;
    • elegge nel proprio seno, ogni cinque anni il Presidente,  due Vice Presidenti, designando, su proposta del Presidente, un Vice Presidente Vicario, che sostituisca il presidente in caso di assenza od impedimento;
    • può cooptare, su proposta del Presidente fino a 5 ulteriori consiglieri.
    • predispone annualmente la relazione generale dell’attività associativa;
    • prende atto della misura dei contributi dovuti dai soci e stabiliti da Unione da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea;
    • ratifica la nomina da parte di Unione, del Segretario dell’Associazione che partecipa alle riunioni degli Organi Collegiali con parere consultivo;
    • approva e modifica i regolamenti interni;
    • h. delibera atti di ordinaria e di straordinaria amministrazione;
    • dichiara la decadenza dalle cariche sociali dei membri ingiustificatamente assenti per tre sedute consecutive, e quella dei soci morosi
    • commina le sanzioni disciplinari.

Articolo 18 PRESIDENTE


 

  1. Il Presidente rappresenta l’Associazione ad ogni effetto di legge e statutario; ha poteri di firma, che può delegare.
  2. Dura in carica 5 anni e non può svolgere più di due mandati consecutivi.
  3. Il Presidente:
    • dà esecuzione alle deliberazioni dell'Assemblea e del Consiglio, adottando i provvedimenti necessari al conseguimento dei fini sociali;
    • presiede le riunioni del Consiglio e dell’Assemblea;
    • ha la facoltà di agire e resistere in giudizio e nomina avvocati e procuratori alle liti;
    • può compiere tutti gli atti che non siano demandati dallo Statuto ad altri Organi, che si rendono necessari nell'interesse dell’Associazione;
    • redige la relazione politica da presentare al Consiglio ed alla Assemblea.

Articolo 19 VICE PRESIDENTE VICARIO


  1. Il Presidente, in caso di assenza od impedimento, viene sostituito dal Vice Presidente Vicario.
  2. In caso di vacanza certa e permanente della carica di Presidente, ne assume le funzioni il Vice Presidente Vicario, il quale procede alla convocazione dell'Assemblea entro sessanta giorni dall'inizio della vacatio.

Articolo 20 COLLEGIO DEI PROBIVIRI

 

  1. Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri eletti dall'Assemblea anche fra i non soci; essi durano in carica un quinquennio e sono rieleggibili.
  2. La carica è incompatibile con ogni altra carica elettiva all'interno dell’Associazione.
  3. In occasione della sua prima riunione il Collegio provvede a nominare nel suo seno un Presidente. Al Collegio possono essere sottoposte tutte le questioni che non siano riservate agli altri organi e che riguardino l'applicazione del presente Statuto, del Codice Deontologico e dei regolamenti interni.
  4. In particolare, il Collegio dei Probiviri è tenuto ad esprimere un parere su ogni controversia tra i soci che ad esso venga deferita dal Presidente.

Articolo 21 CARICHE SOCIALI: ELEGGIBILITÀ


 

  1. Possono essere eletti alle cariche sociali i soci che svolgano la propria attività, anche in modo non prevalente, nei settori rappresentati, o altra persona munita di delega da parte dell'impresa, ovvero di procura speciale, nel rispetto dei principi di Sistema.

Articolo 22 SEGRETARIO


 

  1. Il Segretario dell’Associazione è responsabile dell'attività organizzativa, della segreteria degli Organi associativi, del regolare funzionamento degli uffici, della conservazione dei documenti e della gestione del personale. Coadiuva inoltre il Presidente e gli Organi Collegiali nell'espletamento del loro mandato. Partecipa alle riunioni degli stessi Organi a titolo consultivo.
  2. L’incarico di Segretario è incompatibile con la carica di componente di Organo associativo collegiale o monocratico ricoperta presso il livello del sistema, nonché con lo svolgimento di attività di lavoro autonomo svolta continuativamente o professionalmente, con l'esercizio di qualsiasi attività di impresa commerciale svolta in nome proprio o in nome o per conto altrui, con la qualità di socio e con la carica di amministratore di società e/o enti, fatte salve, per la predetta carica, le società e/o gli enti facenti parte del sistema ovvero quelli diversi da questi ultimi, qualora la carica sia svolta in virtù di rappresentanze istituzionalmente riconosciute al livello interessato, su mandato nonché in nome e per conto del livello stesso.

Articolo 23 AMMINISTRAZIONE


  1. L’Associazione è amministrata dall’Unione pertanto alla stessa compete la rendicontazione dei flussi economici e finanziari dell’Associazione, sia in entrata che in uscita, così come compete, in via esclusiva, la titolarità dei rapporti economici con le imprese associate e con i terzi. Il socio dimissionario, o che comunque cessa di fare parte dell’Associazione, non ha diritto ad alcun rimborso dei contributi già versati a qualsiasi titolo.

Articolo 24 PARI OPPORTUNITA’  

  1. L’attività associativa si svolge nel pieno rispetto della legislazione italiana ed europea in materia di “Pari Opportunità”.

Articolo 25 SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE


 

  1. Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall'Assemblea in seduta straordinaria, la quale dovrà essere costituita da un numero di rappresentanti che detengano almeno il 75% dei voti attribuibili e delibererà con il voto favorevole di almeno il 75% dei votanti.
  2. La stessa Assemblea, con le medesime maggioranze, provvederà alla nomina dei liquidatori, determinandone i poteri e dettando le modalità di liquidazione.
  3. In caso di scioglimento dell’Associazione, per qualunque causa, il suo eventuale patrimonio residuo dovrà essere devoluto ad associazione con finalità analoghe o fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3 comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 26 DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

 

Per quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le norme dello Statuto della Federazione Nazionale nonché quelle dello Statuto di Unione, in quanto compatibili, ovvero le disposizioni del Codice Civile.